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In partenza il nuovo laboratorio Teatri Possibili con Sandro Mabellini su La dodicesia notte

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Il celeberrimo testo di Shakespeare che ispira costantemente registi e attori di ogni sorta, questa volta proposto in una rilettura estremamente affascinante e personale da un insegnante di grande competenza e spessore artistico.
Il tema del doppio, l'ambiguità tra universo maschile e femminile, i travestimenti, gli equivoci e i dop...pi intrecci amorosi detteranno il ritmo in questa commedia dove niente è come appare...


LA DODICESIMA NOTTE
OVVERO IL GIOCO DELL'AMBIGUITA'
da William Shakespeare
docente SANDRO MABELLINI


http://www.teatripossibili.it/presentazioneCorso.php?corso=700&sezione=1556&scuola=scuola_milano


DURATA DEL PROGETTO: da novembre a marzo
INIZIO DEL TPLAB: 21 novembre
GIORNO: lunedì
ORARIO: 19.30/23.30
COSTO: in rata unica € 660; in due rate € 360
PRESENTAZIONE AL PUBBLICO:
29, 30 e 31 marzo 2012 a Teatro Libero


La dodicesima notte è la commedia che Shakespeare scrisse tra il 1599 e il 1600. Tutto ha inizio con una tempesta che sovverte l’ordine delle cose e stravolge la vita degli uomini.
Il naufragio porta i protagonisti in Illiria,luogo che non ha tempo né spazio perché è ovunque e da sempre, proprio come in una fiaba.
Ci sono due gemelli, Viola e Sebastian, che si perdono e credono che sia l’altro a essere morto, e ci sono i conseguenti sviluppi: equivoci e doppi intrecci, naturalmente amorosi.
Il doppio, questa categoria teatral-letteraria che ha affascinato tutti, da Euripide a Plauto fino a Hoffmansthal e Pasolini, estrania e spiazza qualsiasi azione.
Nella nostra storia il doppio viene attuato con dei travestimenti: Viola che ama Orsino si spaccia per suo servo, perché vuole aiutare l'amato a conquistare Olivia che a sua volta non vuole saperne di innamorarsi. In questo modo Viola potrà stare vicino a Orsino e sperare che un giorno lui si innamori di lei.
Ma Olivia rimane affascinata da Viola e le cose si complicano di più anche perché Orsino si sente attratto da questo servo vestito da uomo ma dotato di modi gentili e spesso femminili (e a un tratto si ritrovano anche a svestirsi...).
Ho scelto di lavorare su questo testo perché permette di lavorare sull’ambiguità dei personaggi; nella dimostrazione finale del lavoro probabilmente tutti gli attori – siano essi uomini o donne – saranno vestiti da uomini.
Il femminile ed il maschile verranno fuori in modi del tutto inaspettati.
Sarà una rappresentazione di parole, corpi e di voci dati in pasto agli spettatori; una specie di opera post-brecthiana su tematica dell’oggi.
Sandro Mabellini

Scuola Teatri Possibili
VIA SAVONA 10
Milano (Milan, Italy)
tel. 02.8323182/3386274736
milano@teatripossibili.it

Vedi il profilo dell'utente http://www.teatripossibili.it

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